IL TEATRO ACCADEMICO DI CASTELFRANCO VENETO

Il Teatro Accademico è considerato uno dei più antichi edifici da spettacolo del trevigiano. Fu progettato dall’architetto Francesco Maria Preti in seguito alla richiesta di acquisizione, da parte di alcuni cittadini castellani, di un appezzamento di terreno; l’edificio fu pensato sia come luogo sociale, sia come sede teatrale.
il teatro: Visualizza descrizione
(tratto da MARIA MAZZOCCA, Il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, tesi di Laurea, A.A. 1968-69, Università degli studi di Padova, Facoltà di Magistero).
Premessa
Il teatro Accademico nasce in un contesto culturale ben definito. Durante il Settecento, nella cittadina trevigiana, dopo lo splendore del Giorgione, si diffonde un nuovo periodo ricco di cultura, scienze e arti grazie al conte Jacopo Riccati e dei figli Vincenzo, Giordano e Francesco. Si narra che il conte non trascurasse alcun aspetto delle scienze positive. I figli seguirono le orme del padre e studiarono sia matematica che fisica.
Sul loro esempio, il conte Giovanni Rizzetti fondò in Italia una scuola in opposizione ai sistemi di Newton e costruì un palazzo alla periferia di Castelfranco, a Ca’ Amata. Qui riuniva studiosi e appassionati di architettura creando le condizioni favorevoli per la formazione di F. Maria Preti. Tanti studiosi provenienti da diverse zone d’Italia, si riunivano a palazzo e favorirono l’idea di creare un luogo adatto per raduni e conferenze.
Riccati, fin dal 1745, aveva affidato all’architetto F. Maria Preti, il progetto di un teatro sociale. Nel 1754, alcuni cittadini castellani presentano domanda al Senato Veneto per acquisire un appezzamento di terreno situato in prossimità del Palazzo Pretorio per edificare una sala dove i giovani potessero accostare la letteratura, la musica e il teatro.
Il Senato Veneto non solo accettò la richiesta ma donò il terreno valutato positivamente il nobile scopo. Ventun cittadini, appartenenti alle famiglie più nobili e riconosciute della città, edificarono con i propri soldi il teatro.
Struttura architettonica
Il teatro, progettato dal Preti, fu molto elogiato anche dal nobile Antonio Diodo che ne ammirava la novità e la bellezza della costruzione. Il teatro fu terminato nel 1778.
“L’ambiente del teatro si compone di tre elementi: 1° l’emiciclo chiuso da palchetti, 2° la platea quadrata al centro, 3° l’emiciclo absidale delle scene. I due semicerchi chiusi e opposti ma simmetrici sono collegati al quadrato della platea mediante quattro angoli smussati, costituiti dall’incurvatura dei palchetti alla loro estremità e dalle barcacce di proscenio pure smussate.
L’atrio, eseguito nel 1853 su progetto del Preti, cioè con apertura al centro, con una forte illuminazione data dalla porta d’ingresso e dalle finestre laterali, chiusa da due absidi contrapposte agli estremi.
Questo teatrino emeronizio è piuttosto raro, se non addirittura unico perché riunisce in sé i caratteri del teatro classico aperto e quelli del teatro chiuso settecentesco.
Le logge laterali, costituite ciascuna da due graziose e leggiadre colonne corinzie, si aprono nel muro retrostante con una serliana e con due finestre sormontate da relative finestruole. Le logge comunicano con i tre ordini dei palchetti e con gli anditi della scena e delle barcacce, mediante porte e finestre.
Il Meduna, nel 1858, lo modificava in parte togliendo le curve serpeggianti per sostituirle con l’attuale linea corrente, cosa che diede luogo a delle questioni artistiche tra i Soci di quel tempo. I palchetti in tre ordini sono suddivisi da colonnine lignee di ordine tuscanico. All’inizio su queste colonnine vi erano dei bracciali in legno che sorreggevano le candele durante i raduni notturni e le dame affacciate al balcone costituivano certamente una bella scena. Il frontespizio fu eseguito come l’atrio nel 1853, riducendo però il progetto del Preti. L’esterno, a prescindere dal decoro della facciata, non ha alcuna relazione con la distribuzione interna deglispazi.
Il soffitto del Teatro fu dipinto dal Canaletto, ma le ingiurie del tempo lo rovinarono per cui nel 1852 fu necessario un completo restauro e si affidò l’opera ai Santi di Venezia”. (MARIA MAZZOCCA, Il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, tesi di Laurea, A.A. 1968-69, Università degli studi di Padova, Facoltà di Magistero, pp. 10-13)
L’ultima ristrutturazione del Teatro Accademico è iniziata il 2 maggio 2001 e si è conclusa nell’autunno dello stesso anno. Gli interventi sono stati indirizzati alla messa a norma di tutte le infrastrutture. Ad essere oggetto di ristrutturazione gli impianti elettrici, di termoregolazione e termoventilazione, le strutture sanitarie.
Sono state istallate le compartimentazioni delle varie zone mediante l’inserimento di protezioni antincendio e di porte tagliafuoco. Le strutture lignee del sottotetto e le strutture in ferro della copertura del palcoscenico, sono state rivestite da una speciale vernice intumescente.
Anche la platea ha cambiato veste. Nuove le poltrone, gli arredi, i tendaggi e i palchi. Il pavimento della platea è stato rivestito in legno a tavoloni di acacia fissati sull’impalcato e trattati con vernici ignifughe. Il palco esibisce nuovi drappeggi. A nuovo anche i camerini per gli artisti con i lavandini a la doccia.
- Data / Ora
- Evento
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22
mercoledì
febbraio 2012Ora:20:45
22:45
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BIG BAND
Teatro AccademicoBIG BAND dei Conservatori di Castelfranco Veneto
Vicenza e Thelonious School
Alex Sipiagin, direttore
musiche di C.MingusIn occasione della presenza in Italia del trombettista Russo naturalizzato Americano Alex Sipagin fra i più importanti jazzisti della scena newyorkese contemporanea, i Conservatori di Castelfranco Veneto, Vicenza, e la scuola Thelonious di Vicenza uniscono le forze per formare una Big Band il cui repertorio consta di composizioni di Charles Mingus, considerato il più importante e sicuramente il più noto contrabbassista di jazz oltre che valido pianista e compositore.
Stagione della Musica 2012
Vendita biglietti: 22/2 dalle 16.00 alle 20.45
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24
venerdì
febbraio 2012Ora:21:00
23:00
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ANAGOOR
Teatro Accademico“Fortuny”
Con Anna Bragagnolo, Pierantonio Bragagnolo, Moreno Callegari, Marco Menegoni
musiche di Marco Menegoni, Paola Dallan – regia di Simone DeraiPrezzo biglietto: 10,00 intero; 8,00 ridotto
Vendita biglietti: 24/2 dalle 16.00 alle 20.45
Coproduzione con Città di Venezia / Teatro
Fondamenta Nuove, Centrale Fies, Operaestate
Festival Veneto -
25
sabato
febbraio 2012Ora:17:00
19:00
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CITTÀ DI CASTELFRANCO VENETO ASSESSORATO ALLA CULTURA
Teatro AccademicoInagurazione mostra “La pittura ha le gambe lunghe!”
Acquerelli di Toni VedùQuella di Toni Vedù è una delle intelligenze più aguzze al lavoro nel Veneto di oggi. Per l’ampio spettro delle sue abilità, l’estro, la tecnica, lo potresti definire uno spirito del Rinascimento. Per questioni anagrafiche, non gli è estranea l’impertinenza del Pop. E il gusto di questa pirotecnica miscela lo assaporate nella mostra di acquarelli e delle tavole originali del suo libro La pittura ha le gambe lunghe-150 anni di storia dell’Arte in 150 vignette, al Teatro Accademico di Castefranco Veneto. Per Vedù, vale sempre l’aurea regola di fare le cose sul serio senza prendersi (troppo) sul serio. Un approccio improntato all’ironia e all’understatement di cui gli dobbiamo essere grati, trattandosi comunque di merce rara. Quanto è infallibile e confidenziale il suo rapporto con la nettezza del di(segno) e con le morbide magie dell’acquarello , tanto egli non sa -e non vuole- sottrarsi al richiamo del paradosso in forma di battuta. Anzi: le sue stesse opere , quand’anche prive dei titoli giocherelloni che le accompagnano, rappresentano già da se delle battute, degli aforismi, dei calembours, in un gioco che richiede all’osservatore-e gliela fa scoprire, caso mai se ne fosse dimenticato-altrettanta presenza di spirito. Nelle sue opere, nella galleria delle sue citazioni, Toni Vedù sa essere iperrealistico e metafisico, popolare e raffinatissimo, divertente e provocatorio, mettendo in scena una sorta di cabaret che è il naturale corrispettivo figurativo di quello da lui praticato sul palcoscenico con lo storico quartetto dell’Anonima Magnagati. Vedù ama starsene felinamente accoccolato all’ombra amica dei Berici, ma la sua curiosità spazia nell’intero mondo di cui è lucidamente, spontaneamente cittadino. Sapendone cogliere vizi e virtù, tic e tabù, da illuminista ben conscio che alla fine, la commedia umana dappertutto è la stessa. E che persino le vette di ciò che l’umanità esprime-in questo caso le vette artistiche-possono venir sottoposte ad una revisione confidenziale,
a un ripasso condito con una strizzatina d’occhio. Non per smitizzare gratuitamente, non per sbeffeggiare-magari invidiosamente, ma per ricordarci quanto può essere rinfrescante e liberatorio, ogni tanto, tirare qualche colpo di fionda contro la seriosità a tutti i costi, l’accademismo ingessato, la fumosità della critica, l’inscalfibilità degli stereotipi, lo snobismo dell’establishment culturale.Orari di apertura:
DAL 25 FEBBRAIO AL 18 MAGGIOda martedì a sabato 16.00 – 19.00
domenica 10.00 – 12.30 e 16.00 – 19.00Ingresso gratuito

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25
sabato
febbraio 2012Ora:21:00
23:00
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REPLICA di: FORTUNY
Teatro Accademico“Fortuny”
Prezzo biglietto: 10,00 intero; 8,00 ridotto
Vendita biglietti: 25/2 dalle 16.00 alle 20.45 -
29
mercoledì
febbraio 2012Ora:20:45
23:00
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LA GRANDE OCCASIONE
Teatro AccademicoLa sua grande occasione e un letto fra le lenticchie
di Alan Bennett
mercoledì 29 febbraio 2012 ore 20.45
PROGRAMMA BTeatri Uniti – Teatro Franco Parenti
Licia Maglietta, Nicoletta Maragno
regia di Licia MagliettaSusan – moglie del vicario – e Lesley – attricetta – si incontrano per caso in una cappella laterale di una chiesa; luogo che “gli ecclesiastici preferivano nelle grandi occasioni, come la vigilia di Natale, quando era piena zeppa, le navate laterali gremite e dietro perfino gente in piedi, come a quei tempi accadeva al cinema”.
Due narratrici “inesperte che raccontano una storia del cui contenuto non sono interamente consapevoli. (Lesley ritiene di avere molto da offrire sia come attrice che come persona e Susan crede che solo la commessa dello spaccio sappia che lei è alcolizzata, mentre invece lo sa tutta la parrocchia)”. Il disincanto di Susan farà da contrappunto all’indomita baldanza di Lesley, più moderna “e tuttavia piuttosto antiquata” e viceversa.
Farò incontrare, metterò a confronto due personaggi nati monologanti, ma il punto di vista resterà uno solo, quello di chi parla. Due confessioni senza un confessore
Licia Maglietta
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29
mercoledì
febbraio 2012Ora:20:45
22:45
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TEATRI UNITI – TEATRO FRANCO PARENTI
Teatro Accademico“La grande occasione” La sua grande occasione
e un letto fra le lenticchie
Licia Maglietta, Nicoletta Maragno
regia di Licia MagliettaStagione di Prosa 2011/2012
Spettacolo in abbonamento: tagl. n. 4 progr. B
Vendita biglietti: 28/2 dalle 16.00 alle 19.00
29/2 dalle 16.00 alle 20.45 -
01
giovedì
marzo 2012Ora:20:45
22:45
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ORCHESTRA REGIONALE FILARMONIA VENETA
Teatro AccademicoVoci soliste: Sonia Fontana, Giulia Ethel
Tomasi, Barbara Lorenzato, Claudia Ferronato
Diego Basso, direttore
musiche di G. Kramer e altriUn Bacio a Mezzanotte … sognava le Mille Lire al Mese… discuteva di occhi neri e nasini all’insù, Ma le Gambe piacevano di più… I grandi successi degli anni ’30 e ’40 interpretati da un gruppo di giovani cantanti che si alternano nel ruolo di solisti e vocalist, per offrire le canzoni spensierate di uno dei periodi più difficili della storia recente: connubio tra jazz e melodia italiana, mix immortale di swing, gorgheggi e testi leggeri, da cui nasce uno spettacolo fresco e frizzante, dinamico e godibile sia da chi ricorda le melodie della propria gioventù sia dai più giovani che scoprono un mondo a volte inatteso, fatto di suoni sorridenti e testi ammiccanti. Gli arrangiamenti di tutte le musiche sono originali a d’opera del maestro Diego Basso.
giovedì 1 marzo, ore 20.45
ORCHESTRA REGIONALE
FILARMONIA VENETA
Swing italiano
Fotografie di un’Italia che cantava
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03
sabato
marzo 2012Ora:11:00
13:00
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ARPISSIMA 2012 - La Leggenda di Brandiswhiere
Teatro AccademicoIl Conservatorio di Musica di Castelfranco Veneto “A. Steffani” organizza quest’anno Arpissima 2012, Rassegna aperta a tutti gli studenti di arpa classica e celtica provenienti da Conservatori e Scuole musicali di tutt’Italia, promossa dall’azienda leader nella produzione di arpe “Salvi Harps”.
La due giorni castellana (sabato 3 e domenica 4 marzo 2012) avrà luogo al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto.
Sabato 3 marzo 2012, dalle ore 11 alle ore 13 si esibiranno gli arpisti più giovani della categoria Junior, nel pomeriggio si riprenderà dalle ore 14.30 alle ore 19.30 con le categorie Senior e Musica da camera con arpa.
Sabato 3 marzo alle ore 21.00 avrà luogo lo spettacolo “La Leggenda di Brandiswhiere“, fiaba musicale per orchestra d’arpe, flauto, violino, percussioni e voce narrante di Silvya Woods, che sarà eseguita dall’Orchestra d’arpe formata dalle allieve del Conservatorio di Musica Agostino Steffani di Castelfranco Veneto e della Scuola Media ad indirizzo musicale Pasquale Tola n. 3 di Sassari, in collaborazione con la Scuola di danza Il Balletto di Castelfranco Veneto e l’Associazione culturale Arpe Diem di Sassari.
Il progetto “Fiaba” nasce dall’amicizia di due docenti e dal loro desiderio di creare, superando notevoli difficoltà logistico-organizzative, uno scambio culturale tra classi di strumento musicale (arpa) di diversi ordini scolastici; nello specifico Scuola media dell’obbligo ad indirizzo musicale (coordinatrice Angela Caria), e Conservatorio di musica (coordinatrice Alessandra Penitenti).
La musica di Silvya Woods è stata arrangiata per questo specifico organico da Davide Soddu e Alessandra Penitenti. Protagonista sulla scena, insieme alla musica, la giovane attrice Diletta La Rosa, che ha curato anche l’adattamento del testo per il teatro.
“La Leggenda di Brandiswhiere” affonda le sue radici nella tradizione celtica, di argomento musicale, impreziosita dagli interventi coreutici della Scuola di Danza Il Balletto, è uno spettacolo adatto sia ad un pubblico adulto che ai più piccoli -
04
domenica
marzo 2012Ora:10:00
23:00
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ARPISSIMA 2012
Teatro AccademicoIl Conservatorio di Musica di Castelfranco Veneto “A. Steffani” organizza quest’anno Arpissima 2012, Rassegna aperta a tutti gli studenti di arpa classica e celtica provenienti da Conservatori e Scuole musicali di tutt’Italia, promossa dall’azienda leader nella produzione di arpe “Salvi Harps”.
La due giorni castellana (sabato 3 e domenica 4 marzo 2012) avrà luogo al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto.Domenica 4 marzo 2012 dalle ore 10 alle ore 13 riprende la Rassegna Junior, e nel pomeriggio la Rassegna Senior e Musica da camera dalle ore 14.30 alle ore 19.30. Conclude l’evento domenica 4 marzo alle ore 21 il concerto dell’arpista Gabriella Dall’Olio, bolognese, che ormai da anni vive a Londra.
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08
giovedì
marzo 2012Ora:20:45
22:45
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DONNE ALLO SPECCHIO - REVOLUTIONARY MIND
Teatro AccademicoProiezioni cinematografiche nell’ambito della Rassegna “CARITI AFRICANE”
Revolutionary Mind
Documentario breve, “Revolutionary Mind” presenta un montaggio dinamico, un tema e un personaggio femminile di spessore. Il film valorizza il ruolo e l’intraprendenza di una donna impegnata in un centro di ricerca veneto, le cui scoperte scientifiche e le scelte etiche hanno avuto ricadute internazionali. Rappresenta il giusto “manifesto” delle donne impegnate nella società contemporanea.
Donne allo specchio
Personalità della cultura, della scienza, dell’arte, del lavoro e dell’immigrazione si confrontano in dialogo sul tema della condizione femminile di oggi, con un particolare sguardo all’ambito dell’immigrazione.SABRINA MORENA, regista del mediometraggio, sarà presente durante la proiezione. Sarà quindi possibile condurre un dibattito al termine della visione del film.
Ingresso gratuito con assegnazione posti a partire dalle ore 16.00


