Prosecco

Il prosecco

 

prosecco

Il prosecco è diventato un vero e proprio vino di riferimento, una perla che si aggiunge al ricchissimo panorama enologico italiano, prodotto per l’80% in Veneto e per il restante 20% in Friuli-Venezia Giulia, è diventato noto come Prosecco IGT negli anni 90.
Più di 8000 le aziende vitivinicole, 269 le case spumantistiche e oltre 150 milioni di bottiglie, questi sono gli attuali numeri del Prosecco. Dal 2009, inoltre, la Denominazione di Origine Controllata garantisce la qualità dello spumante italiano più conosciuto nel mondo. All’interno del territorio di produzione troviamo tre DOCG: il prosecco del Montello dei Colli Asolani, il più famoso prosecco di Conegliano-Valdobbiadene e dal 2010 anche l’Asolo prosecco. Questo vino viene prodotto per lo più nelle varietà di spumante o frizzante e negli ultimi anni sta conquistando nuovi mercati diventando sempre più un prodotto esclusivo e apprezzato, sia in Italia che oltre confine.

prosecco doc

Vi sono tre tipologie di prosecco: il prosecco tranquillo, il prosecco frizzante e il prosecco spumante, a seconda dell’amabilità può essere classificato come brut, extra dry o dry. Questi vini in comune hanno il colore, l’odore fine e il sapore fresco, intenso, secco, fragrante e leggermente amarognolo. Nella produzione del prosecco le uve Glera costituiscono almeno l’85%, il restante può essere costituito da uva Verdiso, Bianchetta trevigiana, Perera, Glera lunga, Chardonnay, pinot bianco, pinot grigio e pinot nero vinificato in bianco. I grappoli sono piuttosto grandi e lunghi di un bel giallo dorato. I terreni adatti alla produzione di questo vino sono quelli ben esposti e drenati, – aree collinari – in ciascun appezzamento devono essere presenti almeno 2.300 ceppi per ettaro.
La produzione del prosecco avviene nell’area Nord orientale dell’Italia, più precisamente nei territori di 5 province del Veneto (Treviso, Venezia, Vicenza, Padova, Belluno) e in 4 province del Friuli Venezia Giulia (Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine). Il clima di questi territori è generalmente temperato, l’area è infatti protetta a Nord dalle Alpi e scaldata da Est dai venti del mare Adriatico che mitigano le temperature estive e generano una piovosità che favorisce un corretto sviluppo della vite.

La vendemmia avviene nelle prime settimane di settembre, quando la maturità organolettica è ottimale per la produzione di frizzanti e spumanti. Ogni anno vengono prodotte circa 150 milioni di bottiglie di prosecco, la maggior parte delle quali nell’area di Conegliano e Valdobbiadene. Il prosecco, come gli altri vini frizzanti, va servito freddo, fra i 6 e gli 8 gradi, e degustato giovane per assaporare al meglio le sue migliori caratteristiche. L’anno successivo alla vendemmia è il periodo migliore per bere il prosecco.
In Italia questo vino viene utilizzato per ogni occasione. All’estero è spesso servito come aperitivo o sostituto dello Champagne. Le origini del prosecco vengono fatte risalire a prima del 1400, nel corso dei secoli le tecniche di produzione del vino hanno raggiunto notevoli progressi e oggi il prosecco è noto come un vino di alta qualità.