Nei dintorni

Nei dintorni

Nel giro di pochi chilometri da Castelfranco è possibile visitare luoghi straordinari che riassumono un millennio di storia, arte e cultura del Veneto, luoghi come Asolo, Maser, Piombino Dese, Possagno e Vedelago.
Attorno a questi siti possiamo ammirare stupendi palazzi, chiese, castelli e le ville del famoso architetto vicentino Andrea Palladio (Villa di Maser, Villa Emo) con affreschi di importanti pittori come Giovan Battista Zelotti, Paolo Veronese e Giorgio Gasparini (Giorgione).
Castelfranco inoltre ospita la Pala di Giorgione custodita all’interno del Duomo e a Riese è visitabile la casa natale di papa Pio X. Altri luoghi importanti sono la cinquecentesca Villa Chiminelli a Sant’ Andrea oltre il Muson, il Museo-Gipsoteca Antonio Canova e il Museo Casa Giorgione accessibile dalla piazza di Castelfranco Veneto all’interno delle mura.


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Villa Barbaro

Maser
Via Barbaro 4
Aperta al pubblico: Si

La Villa di Maser (Villa Barbaro) è uno dei capolavori di Andrea Palladio(1508-80), Patrimonio dell’Umanità UNESCO, rimasta al centro della sua fiorente tenuta agricola, dalla cui Cantina storica escono vini di grande pregio.

 

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Aperta tutto l’anno, conserva il fascino della villa abitata dai proprietari, e durante gli eventi si può godere della straordinaria bellezza e magica atmosfera nelle diverse stagioni. Rose, glicine e bignonie rampicanti danno il benvenuto nel cortile di entrata. La visita prosegue all’interno con le sei sale affrescate da Paolo Veronese, che costituiscono il suo più esteso e importante lavoro in affresco dalle quali si vede il Ninfeo con gli stucchi di Alessandro Vittoria.

Orario:

GENNAIO FEBBRAIO
Sabato, domenica e festivi 11-17
MARZO
Martedì, gioverdì, sabato 10.30-18
Domenica e festivi 11-18
APRILE MAGGIO GIUGNO
Da martedì a sabato 10-18
Domenica e festivi 11-18
LUGLIO AGOSTO
Martedì, gioverdì, sabato 10.30-18
Domenica e festivi 11-18
SETTEMBRE OTTOBRE
Da martedì a sabato 10-18
Domenica e festivi 11-18
NOVEMBRE DICEMBRE
Sabato, domenica e festivi 11-17
Sito Villa Barbaro

Villa Ca’ Amata

Salvarosa
Via Postioma 40
Aperta al pubblico: No

Il complesso si sviluppa intorno ad un ampio spazio a corte delimitato da un volume lineare composto dalla villa, in posizione centrale, affiancata dalle barchesse, e da due corpi disposti ortogonalmente al corpo padronale.

 

 

Villa Ca’ Marcello

Piombino Dese
Via dei Marcello 13
Aperta al pubblico: Si

Villa Marcello a Levada sorse all’inizio del 1500, seppure con una struttura più modesta di quella attuale, ad opera di Andrea Marcello, che fece costruire una casa di caccia poco distante da quella della famiglia Contarini (la quale oggi ha lasciato il posto alla cappella gentilizia dei Marcello).

Maggiori informazioni sulla Villa Ca' Marcello

Fino al XV secolo, la zona in cui oggi si trova Ca’ Marcello era famosa sia per l’opulenza dei boschi che fornivano molta cacciagione, sia per l’estendersi di sorgenti da cui nasceva il Sile e per terre fertili dove scorrevano i fiumi Dese e Zero. Solo alcune aree erano costantemente asciutte, poiché di qualche metro sopra il livello del mare. Una di queste era proprio Levada (il cui nome sta ad indicare appunto che si trattava di una zona elevata). Per questo la zona fu scelta dai Marcello che iniziarono a bonificarla alla fine del 1400 quando la Serenissima Repubblica di Venezia, fino ad allora potenza esclusivamente marinara, si rivolse alla terraferma e scelse i territori migliori da sfruttare prima per la caccia e poi per l’agricoltura. Verso la metà del XVI secolo furono i figli di Andrea a realizzare una più ampia dimora con lo scopo di bonificare e coltivare le zone limitrofe, costruendo una fabbrica di villa a tre piani che costituisce l’attuale corpo centrale di Ca’ Marcello. Alla fine del secolo, la famiglia possedeva oltre 4000 ettari di terreni coltivi attorno alla villa, la quale aveva in primo luogo la funzione di sede per la gestione della grande azienda agricola, di centro di raccolta e commercio della produzione rurale, nonché di ricovero per attrezzi e bestiame per lo svolgimento delle attività dei campi. Le generazioni susseguenti proseguirono l’opera di bonifica e fecero costruire le barchesse per dare ricovero alla crescente produzione agricola.

Orario:

Da Aprile a Ottobre Tutti i giorni escluso il sabato 9.30-19.00

Sito Ca’ Marcello

Villa Chiminelli

Sant’Andrea oltre Muson
Via Lama 1
Aperta al Pubblico: No – (visite su prenotazione)

Villa Veneta del tardo 1500 interamente affrescata all’ esterno e al piano nobile da Benedetto Caliari (fratello di Paolo Veronese), e scuola, già documentata in una mappa del 1598. Fu eretta da una precedente “domus” indicata in un Atto divisorio del 1477.

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Da recenti studi risulta che la proprietà originale (già attibuita alla famiglia Corner) è di Francesco Soranzo nobile Veneziano pievano a S.Andrea O/M , dal 1563 al 1595. Dal 1614 della nobile famiglia Piacentini e dal 1852 della famiglia Tiepolo, da cui è pervenuta agli attuali proprietari. Rientra nella categoria degli edifici per villeggiatura, di caccia e di svaghi letterari tipica dell’architettura di terraferma, vale a dire della “civiltà di villa” dei Veneziani benestanti, con disposizione al piano rialzato, il classico salone, quattro sale laterali e loggia anteriore, secondo lo schema tradizionale del palazzo . In origine l’ingresso dava a sud sulla corte lastricata e sul giardino racchiuso da un muro anch’esso affrescato, modificato nel 1800 ad ovest per creare una barchessa a due piani. La Villa è costituita dal piano seminterrato ad uso cantine a volta, un piano nobile rialzato e dal primo piano,un tempo destinato a granaio. Un’ala di origine ottocentesca a due piani è ridossata ad ovest, collegata alla Villa a livello del piano mezzanino, un tempo “mesà”, e al piano terra il portico con il cortiletto di accessso alla pubblica via. Una cappella con altare ligneo del 1400, si affaccia sul portico d’ingresso. La Villa di recente restaurata è dotata di riscaldamento invernale e impianti moderni, arredata con mobili d’epoca e sculture di pregio.

Possibilità di visitare la villa previo appuntamento telefonico da Aprile ad Ottobre dalle ore 15.00 alle 18.00

PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
Villa – tel. 0423.482072 | Responsabile – tel.|fax 0424.525103 / cell. 347.4930640

Sito Villa Chiminelli

villa Cornaro

Villa Cornaro

Piombino Dese
Via Roma 104
Aperta al pubblico: Si

Insieme alla pressoché contemporanea Pisani di Montagnana, la villa realizzata a Piombino Dese per un altro potente patrizio veneziano, Giorgio Cornaro, segna un netto salto di scala nel prestigio e nella capacità di spesa della committenza palladiana, sino ad allora essenzialmente vicentina.

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Il cantiere è già in piena attività nel marzo del 1553, e nell’aprile dell’anno seguente l’edificio — pur incompleto — è abitabile, tanto da esservi documentato Palladio “la sera a zena” col padrone di casa. Quest’ultimo, con la novella sposa Elena, nel giugno dello stesso anno prende formalmente possesso della villa, o meglio del suo cantiere: a questa data risulta infatti realizzato solamente il blocco centrale, ma non le ali né il secondo ordine delle logge. A ciò si provvede in due campagne successive, nel 1569 e nel 1588, la seconda condotta da Vincenzo Scamozzi, probabilmente responsabile anche del coinvolgimento di Camillo Mariani nella realizzazione delle statue del salone. Le ville Pisani e Cornaro sono legate da molto più di una semplice coincidenza cronologica e dall’alto status del committente. Infatti anche la Cornaro ha una struttura e un decoro molto simili a un palazzo ed è più residenza di campagna che villa: isolata rispetto alla tenuta agricola e alle dipendenze, la sua posizione preminente sulla strada pubblica ne rimarca il carattere ambivalente. Del resto i camini presenti in tutte le stanze ne provano un uso non solo estivo, e non a caso una struttura assai simile sarà replicata pochi anni più tardi per il palazzo “suburbano” di Floriano Antonini a Udine. Come per la Pisani, anche la planimetria di villa Cornaro è organizzata intorno a un grande ambiente con quattro colonne libere, qui per altro spostato più al centro della casa e quindi più propriamente salone, a cui si accede con la mediazione della loggia o di uno stretto vestibolo. I due livelli della villa sono connessi da due eleganti scale gemelle che separano nettamente un piano terra, per l’accoglienza di ospiti e clientes, dai due appartamenti superiori riservati ai coniugi Cornaro. Lo straordinario pronao aggettante a doppio ordine riflette la soluzione palladiana della loggia di palazzo Chiericati a Vicenza, ultimata negli stessi anni, con il tamponamento laterale a dare rigidezza alla struttura, come nel Portico di Ottavia a Roma. Va considerato del resto che il tema della doppia loggia in facciata è frequente anche nell’edilizia gotica lagunare, così come colonne libere sostengono i pavimenti dei saloni delle grandi Scuole di Venezia: si tratterebbe quindi di una sorta di “traduzione in latino” di temi tradizionali veneziani.

Orario:
Dal 1 maggio al 30 settembre: sabato 15.30-18.00

Sito Palladio 2008

Villa Corner

Cavasagra di Vedelago
Via Corriva 10
Aperta al Pubblico: No

Villa Cornèr della Regina, iniziata sotto la probabile direzione di Vincenzo Scamozzi, fu modificata nel 1700 da Giovanni Cornèr, Vescovo di Castelfranco, che l’affidò agli architetti Miazzi, Muttoni e Preti; la Villa acquistò, con l’aggiunta del pronao in stile Palladiano, le attuali sembianze.

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Nel 1918 Villa Cornèr della Regina fu occupata dal Generale Enrico Caviglia, Comandante dell’8° e 10° armata. Nel 1968, Sir Stafford Sands acquistò Villa Cornèr della Regina dalla famiglia Oreffici, la restaurò e fece costruire la piscina. Nel 1980 un’importante famiglia veneziana ristrutturò la Villa curando l’arredamento degli eleganti saloni e delle camere con mobili d’epoca, donandole lo splendore e l’atmosfera dei tempi gloriosi della Repubblica Veneta.

Sito Villa Corner della Regina

Villa Emo

Fanzolo di Vedelago
Via Stazione 5
Aperta al pubblico: Si

Il progetto di Villa Emo inserito ne I quattro libri dell’architettura di Palladio (1570) corrisponde esattamente alla sua realizzazione effettiva e nel descriverla i commenti dell’architetto sono molto brevi, a differenza di quanto abbia fatto in altre circostanze.

Maggiori informazioni sulla Villa Emo

La villa palladiana quale esito di una nuova tipologia, dove le necessità pratiche della vita agricola sono tradotte in forme inedite e in un linguaggio nuovo ispirato all’architettura antica, ha senza dubbio un punto di approdo definitivo in quest’opera. Gli edifici funzionali alla conduzione delle campagne, che nella villa quattrocentesca sono casualmente disposti intorno all’aia, in villa Emo raggiungono una sintesi architettonica mai vista prima, che riunisce in un’unità lineare casa dominicale, barchesse e colombare. La datazione della fabbrica è controversa, ma dovrebbe fissarsi al 1558, dopo villa Barbaro e villa Badoer, con le quali condivide l’impostazione generale. Ormai accettato dalle grandi famiglie aristocratiche veneziane, Palladio costruisce la villa per Leonardo Emo, la cui famiglia possedeva proprietà a Fanzolo dalla metà del Quattrocento. La zona era attraversata dall’antica via Postumia e la trama dei campi seguiva la griglia della centuriazione romana. La villa è orientata secondo tale trama antica, come si può ben cogliere dagli ingressi all’edificio, allineati in una lunghissima prospettiva.

Orario:

ESTIVO (Maggio-Ottobre)
da lunedì al sabato 15.00 – 19.00
domenica e festivi 09.30 – 12.30 15.00 – 19.00

INVERNALE (Novembre-Aprile)
da lunedì al sabato 10.00 – 12.30 14.30 – 17.30
domenica e festivi 09.00 – 12.30 14.00 – 18.00

Sito Villa Emo

Museo Casa Giorgione

Castelfranco Veneto
Piazza S. Liberale

Il Museo Casa Giorgione è una dedica appassionata e attenta al Maestro di Castelfranco da parte della sua città natale, una porta aperta sul suo mondo, sulle atmosfere di un’epoca di grande fermento culturale.

 

Maggiori informazioni sul Museo Casa Giorgione

Un’epoca che ha segnato e segna la Marca Trevigiana, con un passato che si fa vivo e presente ancora oggi. Inaugurato il 9 maggio 2009, in apertura delle celebrazioni per il V centenario della morte di Giorgione, il Museo è allestito proprio nella casa dove l’artista ha dipinto l’enigmatico Fregio, poco distante dal Duomo cittadino che accoglie la splendida Pala.

Orario:

Martedì-Sabato: 10.00-12.30 e 15.00-18.30
Domenica: 10.00-19.00

Sito Museo Casa Giorgione

Museo Civico di Asolo

Asolo
Via Regina Cornaro 74

Nel cuore della cittadina medievale di Asolo il Museo Civico oltre alle sezioni dedicate all’archeologia, alla pinacoteca e al tesoro della Cattedrale, celebra due donne che sono vissute e hanno tanto amato la città: Caterina Cornaro regina di Cipro la cui corte fu famosa nel XV secolo per i fasti intellettuali e gli artisti e letterati illustri che ospitava, e Eleonora Duse meravigliosa attrice amata da Gabriele D’Annunzio che passò molti anni ad Asolo e qui vi è sepolta.

Maggiori informazioni sul Museo Civico di Asolo

• Sezione archeologica
• Pinacoteca
• Tesoro della Cattedrale
• Sezione Caterina Cornaro
• Sezione Eleonora Duse

Orario:

Sabato e Domenica 10:00 – 12:00; 15:00 – 19:00

Sito Asolo

Museo e Gipsoteca Antonio Canova

Possagno
Via Canova 74

Possagno è la patria del più grande scultore neoclassico Antonio Canova (Possagno  1 Novembre 1757 – Venezia 13 ottobre 1822). Scultore eccelso destinato al mondo che ha lasciato la sua grande eredità d’arte nella sua Casa Natale e, accanto, nella solenne Gipsoteca realizzata nel 1836, che raccoglie pressoché tutti i modelli originali delle sue sculture, i bozzetti in terracotta, i disegni, i dipinti.

Maggiori informazioni sul Museo Gipsoteca Antonio Canova

Il Museo di Antonio Canova è proprio l’immagine totale della sua arte e della sua vita. Qui è conservata la sua memoria per volere del fratello Giovanni Battista Sartori. Oggi questa realtà costituisce un riferimento imprescindibile per tutti i musei del mondo che custodiscono gelosamente i capolavori in marmo espressione della sua genialità.

Orario:

Da Martedì a Domenica 09:30 – 18:00

Sito Museo Canova

tomba brion, carlo scarpaTomba Brion

San Vito d’Altivole

Opera dell’architetto veneziano Carlo Scarpa, venne da questi progettata e realizzata su commissione (1969) di Onorina Brion Tomasin, per onorare la memoria del defunto ed amato congiunto Giuseppe Brion, fondatore e proprietario della Brionvega, e conservarvi le spoglie di lui, le proprie, e quelle di alcuni parenti. Il complesso venne eretto tra il 1970 ed il 1978, anno in cui lo stesso Scarpa morì, a seguito di una caduta da una scala in un negozio a Sendai, in Giappone.

Maggiori informazioni sulla Tomba Brion

L’opera venne quindi ultimata sui progetti dell’architetto, che vi fu anche sepolto, secondo quanto richiesto nel proprio testamento, in un punto discreto di congiunzione tra la sua monumentale creazione ed il vecchio cimitero del paese. La Tomba si estende lungo un’area di circa 2000 metri quadrati, circondata da campi coltivati a granturco da un lato e dal vecchio cimitero di San Vito d’Altivole dall’altro. Il complesso comprende, oltre una serie di edifici, vaste aiuole e vasche d’acqua, nonché un giardino, distribuito elegantemente e secondo ben precise idee progettuali tra una costruzione e l’altra.

Orario:

orario estivo: dal 01/04 al 30/09 – ore 08.00-20.00
orario invernale: dal 01/10 al 31/03 – ore 08.00-17.30

www.comune.altivole.tv.it