Il Patronato

Il “nostro” Patronato
Memorie…! di Giuseppe Perin 

Prefazione
Come il Gymnasium nella Magna Grecia e la Palestra nell’antica Roma o il Campus negli Stati Uniti e il College in Gran Bretagna, il Patronato Pio X , a Castelfranco Veneto, è il “luogo” dove, da sempre, si forma la “meglio gioventù” per diventare persona adulta e responsabile, senza perdere la lieta spensieratezza giovanile e senza rinunciare alla prospettiva di una famiglia e di una presenza attiva per il “bene comune”. In Patronato ci si educa in quell’ ”umanesimo integrale” e globale che il Vangelo chiama ”uomo nuovo” e che il Concilio Vaticano 2° definirà “laico cristiano”. “Laico cristiano”costituito nel Popolo di Dio e reso partecipe dell’ufficio sacerdotale, profetico e regale di Cristo, capace di coniugare le realtà terrestri con la testimonianza apostolica e missionaria. (S.G. 30-36). ”Uomo nuovo” come cittadino della Chiesa e cittadino della società e del mondo, in una sola sintesi vitale, per iscrivere il mistero dell’incarnazione di Cristo perché il mondo diventi la “casa comune”, nel rispetto della dignità e della diversità di ogni persona (G.S. 43). Un altro aspetto è da sottolineare: come il Patronato ha saputo accompagnare i cambiamenti sociali e culturali interpretando i “segni dei tempi”. Negli anni 1916-1918, nel nobile Palazzo Preti (forse nel nome aveva la vocazione), don Ernesto Bordignon, Cappellano dell’Ospedale e la maestra Oliva Bonaldo, che fonderà le Figlie della Chiesa, due grandi figure carismatiche, preoccupati per i molti orfani di guerra, aprono un Orfanotrofio. Si trasferirà in Borgo Vicenza nel 1929. Durante il fascismo, in Patronato si insegna il valore della libertà e si preparano molti giovani alla Resistenza, alla lotta di liberazione e alla partecipazione politica e democratica. Dal 1945, nel dopoguerra, per la grande emigrazione, vengono organizzati sui rischi e le “novità” da affrontare in Canada, Australia. Nel “rinascimento castellano”, una stagione memorabile per l’industrializzazione, la ricostruzione, il benessere e la democrazia, il Patronato partecipa alle molte iniziative formative dell’on. Sartor, di Pacifico Guidolin e di don Giuseppe Carretta: educazione degli adulti (Tono Cortese), scuola dell’alternanza (Maison familiare), scuola di base di don Umberto Miglioranza, nascita della cooperazione rurale, sindacato e ACLI, incontri di teologia con i testi del Concilio Lumen Gentium e Gaudium et Spes, presenza all’assistenza con la San Vincenzo, Azione Cattolica, volontariato, ritiri di preghiera e di ascolto della parola di Dio, doposcuola. Molto importanti le testimonianze di alcuni personaggi del nostro tempo: Lazzati, Balducci, Turoldo, mons. Riboldi, Mazzolari, Zanottelli, ecc.. Dopo i tempi d’emergenza, nascono iniziative del tempo libero: Teatro (Guido Negri), campi scuola, gite nei monti, sport (Vigor), coro, centro studentesco, gruppo famiglie, colonia Giorgione, ecc.. Con l’amicizia e la guida di molti preti-extra, capaci di pregare, studiare (q.b.) e stare assieme in allegria, Questa raccolta, nella diversità dei caratteri tipografici e dei generi letterari, tra storia e cronaca, con riflessioni spirituali e prediche, esperienza goliardiche e racconti rusticani, motti di spirito più o meno spiritosi e i gustosi ricordi in dialetto del nonno Piero con l’aria degli antichi filò, è uno strumento prezioso di conoscenza e di memorie per salutare e ricordare tutti “dalla piccola Russia ai sioreti dea Piassa” e “no butar via gnente”!

Grazie a Bepi Perin e ai collaboratori per la pazienza nel raccogliere documenti del passato e per la speranza di rinnovare le glorie del nostro Patronato Pio X, che uno di loro cantò (pag. 33):

“luogo di sano ristoro e gioviale accoglienza animato dai giovani in assidua frequenza assistiti e seguiti dal solerte assistente, maturano e formano il corpo e la mente”.
Don Silvio Favrin

Il nostro Patronato – parte 1
Il nostro Patronato – parte 2

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