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Festa di San Liberale

Da sabato 21 aprile a domenica 13 maggio 2012, nei pressi del Palazzetto dello Sport, si svolgerà la Festa di San Liberale. Qui potete trovare la programmazione di tutti gli eventi di quest’ anno.

Sabato 21 aprile

Ore:

15.00 – Apertura Bar/Gelati e Giochi Oratorio

18.00 – GIOVANI CANESTRI TORNEO MASCHILE E FEMMINILE MINIBASKET AP CASTELFRANCO

18.00 – Apertura Paninoteca e Birreria

18.00 – Apertura Pesca di Beneficenza e Mostra d’Arte Caritas Cittadina

19.00 – Apertura Stand Gastronomico

19.00 – MEMORIAL “ STEFANO VISENTIN”  – Torneo di Calcio a 5

21.00 – TORNEO DI CALCIO BALILLA

Domenica 22 aprile

Ore:

11.00 – GR.EST. PRIMAVERILE

12.00 – Apertura Stand Gastronomico

15.00 – Apertura Bar/Gelati e Giochi Oratorio

16.00 – Apertura Paninoteca e Birreria

16.00 – Apertura Pesca di Beneficenza e Mostra d’Arte Caritas Cittadina

17.00 -  GIOVANI CANESTRI FINALE TORNEO MASCHILE E FEMMINILE MINIBASKET AP CASTELFRANCO

19.00 – Apertura Stand Gastronomico

19.00 – MEMORIAL “STEFANO VISENTIN”

20.30 – FESTA FINALE GIOVANI CANESTRI – TORNEO MINIBASKET

21.00 – TORNEO DI CALCIO BALILLA

21.00 – CONCERTO: “ I SOLITI NOTI” – Musica Anni 60/70

Mercoledì 25 aprile

Ore:

10.00 –  DUOMO. S. Messa nella Festa della Liberazione

13.00 – Pranzo Gruppo Ex Combattenti

15.00 – Apertura Bar/Gelati e Giochi Oratorio

16.00 – Apertura Paninoteca e Birreria

16.00 – Apertura Pesca di Beneficenza e Mostra d’Arte Caritas Cittadina

19.00 – Apertura Stand Gastronomico

19.00 – MEMORIAL “STEFANO VISENTIN”

21.00 -  SERATA DI BALLI POPOLARI  CON IL GRUPPO DANZE CASTELFRANCO, MAURIZIO DIAMANTINI e I FOLKBANDA

Venerdì 27 aprile FESTA DI SAN LIBERALE

Ore:

11.00 – S. Messa per Anziani e Ammalati con Sacramento dell’Unzione degli Infermi

12.30 – Pranzo per Anziani e Familiari

17.00 – TEATRO ACCADEMICO: TESTIMONIANZA SU SHAHBAZ BHATTI di  Paul Bhatti

19.00 – S. MESSA SOLENNE, presieduta da mons. PAOLO MAGNANI, (Vescovo Emerito di Treviso) e assegnazione  PREMIO SAN LIBERALE 2012  alla memoria di  SHAHBAZ BHATTI

20.30 -  Cena Operatori Pastorali

Sabato 28 aprile

Ore:

15.00 – Apertura Bar/Gelati e Giochi Oratorio

16.00 – APERTURA MOSTRA DI MODELLISMO & LABORATORIO

17.00 – Apertura Paninoteca e Birreria

17.00 – Apertura Pesca di Beneficenza e Mostra d’Arte Caritas Cittadina

18.00 – ESIBIZIONE GRUPPO GINNASTICA ARTISTICA CASTELFRANCO ASD

19.00 – Apertura Stand Gastronomico

20.00 – MEMORIAL “STEFANO VISENTIN”

21.00 – 2° EDIZIONE QUADRANGOLARE DI BASKET SENIOR SAN LIBERALE

Domenica 29 aprile

Ore:

15.00 – Apertura Bar/Gelati e Giochi Oratorio

15.00 – APERTURA MOSTRA DI MODELLISMO & LABORATORIO

16.00 – Apertura Paninoteca e Birreria

16.00 – Apertura Pesca di Beneficenza e Mostra d’Arte Caritas Cittadina

17.00 -  FINALI  2° EDIZIONE QUADRANGOLARE DI BASKET SENIOR SAN LIBERALE

19.00 – Apertura Stand Gastronomico

19.00 – MEMORIAL “STEFANO VISENTIN”

20.30 – PREMIAZIONE QUADRANGOLARE DI BASKET SAN LIBERALE E FESTA BASKET

Lunedì 30 aprile

Ore:

18.00 – Apertura Bar/Gelati e Giochi Oratorio

18.00 – Apertura Paninoteca e Birreria

18.00 – Apertura Pesca di Beneficenza e Mostra d’Arte Caritas Cittadina

19.00 – Apertura Stand Gastronomico

19.00 – MEMORIAL “STEFANO VISENTIN”

Martedì 1 maggio

Ore:

15.00 – Apertura Bar/Gelati e Giochi Oratorio

15.00 – TORNEO DI CALCIO A 8 – IV e V Elementare e I Media

16.00 – Apertura Paninoteca e Birreria

16.00 – Apertura Pesca di Beneficenza e Mostra d’Arte Caritas Cittadina

16.00 – 1 Edizione TROFEO NOI S. LIBERALE di PING PONG

17.00 – Tiro alla fune per ragazzi delle Elementari e Medie

18.00 – TORNEO DI PALLA AVVELENATA – IV e V Elementare e I Media

19.00 – Apertura Stand Gastronomico

19.30 – MEMORIAL “STEFANO VISENTIN”

21.00 – SERATA “BASKET INSIEME” con ATLETI DISABILI & NORMODOTATI

Venerdì 4 maggio

Ore:

18.00 – Apertura Bar/Gelati e Giochi Oratorio

18.00 – Apertura Paninoteca e Birreria

18.00 – Apertura Pesca di Beneficenza e Mostra d’Arte Caritas Cittadina

18.00 – SEMIFINALI TROFEO NOI S. LIBERALE di PING PONG

19.00 – Apertura Stand Gastronomico

20.00 –  QUARTI DI FINALE  MEMORIAL “STEFANO VISENTIN”

21.00 – FINALI e PREMIAZIONI  1 Edizione TROFEO NOI S. LIBERALE di PING PONG

Sabato 5 maggio

Ore:

15.00 – Apertura Bar/Gelati e Giochi Oratorio

17.00 – Apertura Paninoteca e Birreria

17.00 – Apertura Pesca di Beneficenza e Mostra d’Arte Caritas Cittadina

17.00 – TORNEO TRIVENETO  AVIS di TIRO CON LA FUNE

19.00 – Apertura Stand Gastronomico

20.30 – SEMIFINALE MEMORIAL “STEFANO VISENTIN”

21.30 –  FINALE & PREMIAZIONI  MEMORIAL “STEFANO VISENTIN”

Domenica 6 maggio

Ore:

11.15 – Duomo. S. Messa per le Famiglie

13.00 – Pranzo famiglie (su prenotazione)

14.00 – Apertura Bar/Gelati e Giochi Oratorio

14.00 – Apertura Pesca di Beneficenza e Mostra d’Arte Caritas Cittadina

14.30 – ANIMAZIONE E GIOCHI PER FAMIGLIE

16.00 – Apertura Paninoteca e Birreria

18.00 – SPOSI IN PARTITA: GIA’ & NON ANCORA

19.00 – Apertura Stand Gastronomico

21.00  – CONCERTO BLACK OR WHITE : Musica giovane….per i giovani di tutte le età.

Sabato 12 maggio

Ore:

15.00 – Apertura Bar/Gelati e Giochi Oratorio

16.30 – APERTURA CONTEST ROCK

17.00 – Apertura Paninoteca

Domenica 13 maggio

Ore:

15.00 – Apertura Bar/Gelati e Giochi Oratorio

16.00 – APERTURA CONTEST ROCK

17.00 – Apertura Paninoteca

La Festa di San Liberale

Spesso noi rischiamo di vivere in forma dissociata. Nel senso che noi tutti siamo ‘abbondanti’ di discorsi, di considerazioni amare e amareggiate sulle cose che sono cambiate: “non ci sono più i valori di una volta…”, “non ci si capisce più…”. E’ un modo semplice di riconoscere che è avvenuto un tale cambiamento – anche nel nostro contesto – da aver perso per strada, in brevissimo tempo, costumi, forme di vita, convinzioni… addirittura generazioni (e non solo di giovanissimi). E abbondiamo nell’indicare le cause di questo mutamento. Non sottraendo, dalla lista dei colpevoli, la ‘Chiesa’.
Ma questa lucida disanima si unisce ad uno strano attaccamento a certe tradizioni (soprattutto personali o di gruppo): “bisogna tornare come una volta…” si auspica. Le soluzioni nascondono -neanche velatamente- la ripetizione di esperienze positive vissute. Così risulta pressoché vano ogni tentativo di trasformazione del costume ecclesiale. “Si è sempre fatto così…”, è il ritornello che ci sentiamo ripetere.
Questo strabismo segnala un difetto: i cambiamenti noi li patiamo, li subiamo, ma non ci lasciamo facilmente interrogare da essi.
La nostra Chiesa diocesana si sta lasciando interrogare dal grosso cambiamento sociale, demografico, ecclesiale, culturale che ha coinvolto le nostre parrocchie: la percezione che la gente ha della parrocchia non è la stessa di qualche decina di anni fa, essa ha una rilevanza ridotta sulle nuove generazioni… Tutto questo, unito alla diminuzione del numero di sacerdoti, ha orientato il Vescovo a ripensare il nostro modo di essere.
Abbiamo sentito in questi anni parlare di Collaborazione Pastorale, abbiamo visto avviare percorsi comuni tra le parrocchie della Pieve, del Duomo e di Salvarosa. Accanto a valutazioni positive, questo ha comportato anche delle scelte che non sono state del tutto e da tutti capite. Perché quello che immediatamente si sottolinea sono le cose o le ‘comodità’ che non ci sono più… Ci sono timori di perdere le nostre sicurezze… Dimenticando che le sicurezze sono state ormai sconvolte dal cambiamento in atto.
Va ribadito il fatto che stiamo vivendo una trasformazione così importante che la parrocchia non sarà più come prima. E va sottolineato che questo non avviene a causa della Collaborazione Pastorale, bensì in forza di quello che sta capitando in noi e attorno a noi. Rimanere ancorati al passato è come se si volesse affrontare un mare in tempesta con una barchetta. Solo se l’ imbarcazione è più grande, è possibile affrontare vento e onde senza essere travolti. Le parrocchie insieme devono diventare segno di un cammino condiviso, per essere più credibili, per affrontare sfide impegnative, come è la trasmissione della fede e di stili di vita che scaturiscono da questa relazione con Gesù.

Questo progetto ha mosso i primi passi a partire da noi preti: ci siamo messi in gioco, cercando di superare il modo di pensarci come sacerdoti in una singola parrocchia senza considerare il contesto più grande nel quale siamo inseriti… Era necessario partire convinti. E lo siamo. Ci siamo convinti strada facendo, registrando, con le inevitabili fatiche, cose belle. Prima fra tutte la fraternità tra noi e le ricchezze scoperte nel lavorare insieme.
Ma fin da subito è stato necessario che il cammino fosse condiviso dai laici, dai religiosi, dai Consigli Pastorali… E abbiamo trovato diversi laici pronti a raccogliere la sfida, anche loro confidando nella bontà del progetto, convinti che fosse lo Spirito Santo a guidarci su queste strade. Di seguito sono raccolte alcune di queste voci, di laici che in prima fila hanno lavorato e stanno lavorando per dare concretezza ad un’idea. Sono testimonianze vere, sincere: la sottolineatura delle realizzazioni e delle scoperte non fa passare sotto silenzio le fatiche e le conversioni richieste.

Rileggere la festa del Patrono dentro a questo contesto in trasformazione significa guardare questo laico come un esempio da imitare e da invocare. Anche il suo tempo è stato carico di sfide, che gli hanno chiesto il coraggio della testimonianza. Una testimonianza senza confini, senza recinti. Le eresie non erano facilmente contenibili, coinvolgevano a vari livelli le persone. Stare dentro ad un preciso momento storico richiede una larghezza di cuore, la disponibilità a far propri gli spazi del mondo intero. Oggi più che mai non ci si può pensare chiusi in luoghi angusti, come se quello che accade al di là dei nostri confini non ci riguardi e ci interessi.

Liberale ci ricorda il dovere di essere portatori, testimoni di una speranza nella città e nel mondo. Perché l’orizzonte nel quale ci muoviamo è il mondo intero e ogni angolo della terra ormai è così fuori casa, così da sentirci parte di esso. Non solo per quello che posso o devo testimoniare, ma anche per quello che mi viene testimoniato da tanti fratelli e sorelle. La velocità della comunicazione se mostra dei rischi, porta con sé grandi possibilità, prima fra tutte la percezione di essere nel mondo e non attorno ad un campanile.

don Adriano, parroco